Uniti per i profughi dell'Ucraina

9 Marzo 2022: senza uscire dall'Istituto d'Oria di Ciriè abbiamo compreso il significato di "cittadinanza attiva", un concetto ancora un po’ sfocato nelle nostre teste, non del tutto applicabile nella realtà.

Di fronte a catastrofi come quella che ha travolto in questi giorni l’ Ucraina, ci sentiamo molto spesso impotenti, incapaci di cambiare ciò che sembra ormai irreversibile, spettatori davanti a scene drammatiche, come se potessimo solo restare fermi davanti ai nostri televisori così lontani da quei luoghi e aspettare il finale della storia, per poi passare, passivamente, alla notizia successiva.

Oggi abbiamo capito di poter essere utili, di poter fornire un reale e concreto aiuto alle persone che spesso sembrano troppo lontane e irraggiungibili. Portando una busta della spesa, un gesto quotidiano, all'interno della nostra scuola, smistando la pasta dai pannolini, i biscotti dalle farine, e facendo un paio di conti, abbiamo concretamente aiutato delle persone che oggi si ritrovano senza la possibilità di stare nelle proprie case e trovare ciò che tra nostre mura non manca mai.

Sentire e vedere la devastazione ci ha fatte sentire particolarmente piccole in questo mondo così vasto e spesso crudele, ma oggi abbiamo sentito di avere una forza in più.

Quanto raccolto verrà portato al Sermig di Torino, che lo invierà poi al campo profughi di Baia Mare in Romania, a 70 km. dal confine meridionale ucraino.

Pensare che ciò che abbiamo comprato e ciò che abbiamo realizzato attraverso uno sforzo minimo e piccoli gesti, possa, insieme a tutte le iniziative che si sono attivate in queste settimane, fare una reale differenza e dare un po' di conforto a chi sta scappando dalla guerra, ci fa sentire più vive ed umane nel mondo in cui tutti i giorni ci svegliamo e camminiamo.

 

Lucrezia Anglesio e Federica Cardone (5ATT)  

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Dati raccolta Ucraina